P!nkinside - 'Cause we are all P!nkinside: #153 Demoni e Dei

15 febbraio 2009

#153 Demoni e Dei

Ed eccomi qui a dare un'altra chance a questa "rubrica di cinema della domenica" autoimpostasi su questo blog. Un po' in ritardo ma è pur sempre domenica, no?
Ieri, che ricorreva quest'eccentrica festa dell'amore ho passato la giornata con due cose che meritano davvero di essere amate: me stesso e il cinema. Mi sono appena autodefinito "cosa", vabbè... I due film di cui starò qui a disquisire un attimo sono: "Demoni e dei" di Bill Condon (1998) e "Frankenstein" di James Whale (1931). Senza farsi spaventare dalla data 1931 e dal cognome del primo regista che finisce con la "N" e non con la "M", inizio qui la disquisizione:
Se sei un amante del cinema e sei frocio allora Demoni e dei ti piacerà parecchio, altrimenti prova lo stesso, magari ti scopri amante del cinema, magari ti scopri frocio, chissà... Siamo negli anni cinquanta e James Whale (uno strepitoso Ian McKellen) è un regista un pò dimenticato, che se ne sta un pò per cazzi suoi dopo aver dato alla luce celeberrime pellicole che ormai non fanno più paura a nessuno. A tratti bavoso, l'ex regista (malato di cuore e strafatto di luminal) tenta di rimorchiarsi il suo nuovo giardiniere: quel pezzo di fregno di Brendan Fraser. Bill Condon dà così vita a una piacevole pellicola a metà strada tra il biografico e la finzione calcando la mano sul lato omosessuale del protagonista. Un film-occasione per riflettere su svariate cose: dall'eutanasia a "come rimorchiarsi un etero".
Apro un attimo una piccolissima parentesi su Brendan Fraser che dopo la visione del film non si può non amare. Quest'attore secondo me fisicamente è un mix ben riuscito tra Corrado Guzzanti e Javier Bardem. Poi, ok, ha avuto i suoi brutti momenti seguiti da trapianto di capelli venuto male. Ma a me non importa. Lo amo incondizionatamente così com'è, soprattutto dopo aver trovato delle foto trash dove interpreta vari Dei dell'olimpo: Mercurio (foto in alto), Poseidone e credo Apollo. Chiusa parentesi.
Guardare Frankenstein dopo aver visto Demoni e Dei è una figata: ricolleghi tutto. Ho notato subito l'occhio frocio e esteta del regista nell'infinito velo della sposa, nella bellezza del protagonista, nei movimenti della telecamera e nel modo di raccontare la storia. Su, i froci hanno una marcia in più c'è poco da fare. Sono troppo poco informato per parlare dettagliatamente del film, devo ancora leggere il sicuramente superbo libro. 'Gnurante! Comunque i vecchi film è vero che fanno uno strano effetto: un po' comici, totalmente privi di credibilità, dialoghi assurdi, recitazioni alquanto discutibili... Quando sono apparsi i titoli di coda però dentro di me ho detto "Cazzo che fico!"; applausi interiori all'attore che interpretava il mostro e agli infiniti insegnamenti che si estrapolano dalla pellicola.
Per finire in bellezza ecco l'assurdo trailer datato 1931:

2 commenti:

lindalov ha detto...

non ho visto ancora i due film ma potrei essere ugualmente una gran frocia. ho visto l'ultimo cd ascoltato: AHHHH! che ricordi con aphex... windowlicker...come to daddy... à bien tot, LL

Paolo ha detto...

Demoni e dei lo guarderò sicuramente.
Sono d'accordo sull'atmosfera surreale dei vecchi film, ma per quanto mi riguarda è proprio quello il loro fascino al giorno d'oggi, penso a L'infernale Quinlan con quelle luci e quei personaggi assurdi...
Se non l'hai visto te lo consiglio!