P!nkinside - 'Cause we are all P!nkinside: #112 La fine del mondo

9 settembre 2008

#112 La fine del mondo

"Non vi sarà più notte
e non avranno più bisogno di luce di lampada,
né di luce di sole,
perché il Signore Dio li illuminerà
e regneranno nei secoli dei secoli."
Apocalisse 22, 5

Questo potrebbe essere l'ultimo post che scrivo perchè, sentendo le voci che girano, domani 10 settembre potrebbe esserci la fine del mondo. Tutta colpa di questa gigantesca macchina che vedete in foto qui sopra: un enorme acceleratore di particelle atomiche che domani degli scenziati del Centro di Ricerche Nucleari di Ginevra metteranno in funzione per ricreare le condizioni che esistevano una frazione di secondo dopo il Big Bang. Gli obiettivi di questo esperimento sono tanti: trovare il bosone di Higgs, soprannominato la "particella di Dio" che spiegherebbe come mai la materia ha masse diverse, decifrare la natura della materia oscura dell’universo, individuare nuove particelle o incontrare addirittura dimensioni sconosciute. Questi ricercatori assicurano che non c'è nessun rischio nell'esperimento ma c'è chi sostiene la probabilità di un minuscolo danno collaterale: potrebbe generarsi un piccolo buco nero capace di crescere nel tempo, sia in dimensione che in potenza, riuscendo nel giro di 4 anni a risucchiare completamente il nostro pianeta.
Bene, per essere pronto ad ogni eventuale apocalisse mi sono visto l'ultimo film di Richard Kelly (il regista di "Donnie Darko" per capirci) che qui non è mai uscito al cinema ed è disponibile solo in dvd: "Southland Tales - Così finisce il mondo". Non è che abbia capito granchè di ciò ch ho appena visto, tuttavia ho passato due ore e quaranta minuti molto affascinanti deliziando i miei occhi con un circo di personaggi strani e un susseguirsi di generi cinematografici che pretendono di raccontare questa visionaria fine del mondo. Nonostante il film non sia riuscitissimo a me piace perchè amando il kitsch adoro le accozzaglie di roba. La critica lo ha martoriato definendolo "un nulla con la parvenza del tutto" e accusando il povero Richard del fatto che "il successo di Donnie Darko deve avergli fatto decisamente male, facendolo sentire già un autore arrivato". Deve ancora crescere come regista, questo sì, ma ci sono tutti i buoni presupposti. Sperando che non si deprima a causa delle critiche, io aspetto il suo prossimo lavoro: "The box". Apocalisse permettendo.

3 commenti:

Enzo ha detto...

La svizzera è abbastanza vicina, secondo me dovremmo iniziare al corsa verso gli antipodi...

Damiani ha detto...

propongo una RAVANATA collettiva.

Fabietto ha detto...

Meno male che i film dovrebbero servire come sollazzo... Vabbè comunque pazienza insomma, verrà l'ora di tutti tanto... Giorno più giorno meno...!