P!nkinside - 'Cause we are all P!nkinside: #161 Viuuulenza

22 marzo 2009

#161 Viuuulenza

Ed ecco finalmente risorta la rubrica di cinema della domenica:
Accumulo tante di quelle sfighe ultimamente che ho un represso desiderio di picchiare a sangue qualcuno. Ragionandoci sopra sono giunto alla conclusione che non è un atto correttissimo dal punto di vista etico, sociale e civile. Decido dunque di sfogarmi con l'amata celluloide e mi divoro "Arancia meccanica" di Stanley Kubrick e "Funny Games" di Michael Haneke.
Rivedere i capolavori è una cosa meravigliosa: magari cresci dall'ultima visione, capisci più cose e loro si riconfermano capolavori. Ma quante soddisfazioni che mi dai Stanley! La cazzo di perfezione in ogni singola misera inquadratura; Alex (a-lex = senza legge): un genio vittima della sua immaturità; il design; gli arredamenti; la comicità; la surrealtà; la catarsi; il libero arbitrio; le scelte... Stanley ti amo. "Un film che mostra la violenza per esserne un contro-manifesto" dice Tiziano Sossi eppoi basta non aggiungo nient'altro perchè non vorrei deturpare un gioiello di film con le mie stupide parole.
In Funny Games troviamo invece una critica alla spettacolarizzazione della violenza: continuiamo tranquillamente a prepararci la cena anche se alla tv ci sono immagini sconvolgenti; una televisione che gronda sangue non ci fa nessun effetto; siamo vittime di noiosi zapping compulsivi; controlliamo il tempo con il tasto rewind.
Il furbo Haneke trasforma il tutto in film donandoci nel 1997 questo prezioso lungometraggio, non contento del successo austriaco clona e americanizza l'opera nel 2007.
Mal di testa, nausea e fastidio provati a fine visione sono la giusta ricompensa per un pubblico complice dei delitti commessi: ci piace e ci fa stare meglio vedere qualcuno che sta messo peggio di noi. Degni di nota: la fotografia ci regala un iniziale bianco accecante che si incupisce con l’evolversi della vicenda; l’infinita ciclicità della storia che ci fa capire che la nostra sete di intrattenimento è infinita; la musica di John Zorn che contrasta in maniera efficacissima con la musica classica; e la scena delle uova (dalla quale parte tutto) semplicemente sublime. Inutile parlare della straordinaria bravura degli attori.
Tanto per rimanere in tema qui ci stava bene "Violently happy" di Bjork ma siccome la puttanona è gelosa dei suoi diritti, su youtube il video non c'è, io rosico e non ce lo metto. Tiè Bjork, tièèèèèèè!!!
Vi beccate quindi i trailer dei due film che sono molto meglio del video di Bjork:


Buuuuu Bjork buuuuuuuuuuu!!!!
"È buffo come i colori del vero mondo divengano veramente veri soltanto quando uno li vede sullo schermo."
“Mai sottovalutare il potere dello spettacolo”

3 commenti:

TRE_VOLTE_EVA ha detto...

un'arancia
un'arancia che mi balla sulla pancia, sulla pancia..
un'ananasso mi scivola tra tavolo bottiglia tavolo bottiglia tavolo

(rodolfo santamaria)

Lindalov ha detto...

li hai visti di seguito, uno dopo l'altro? Allora sì che ti girano le palle.
Anche full metal jacket non é male.
Però poi dopo esci e prendi a bastonate cani randagi e bambini storpi.

Oddio allora forse dovresti.. naa ma che cazzo dico?

Damiani ha detto...

e che bianco ragazzi..in entrambe le pellicole!