
Vorrei parlare piuttosto di un altra cazzata fatta dal mondo frocio quest'anno: rifiutare Oliviero Toscani.
La storia è questa:
Il Gay Village (evento frocio estivo della capitale) affida la campagna pubblicitaria 2008 a Oliviero Toscani. Oliviero se ne esce con questa immagine:

Come fai a dire di no ad Oliviero Toscani, guru mondiale della fotografia e della pubblicità?
Che figura di merda... C'è da dire, però, che le diplomatiche motivazioni della scelta sono state più che sufficienti: "La sua idea era perfetta per una campagna di prevenzione dell'Hiv, non per pubblicizzare un evento che ha in cartellone cinema, sport, teatro e vuole far conoscere l'universo omosessuale: un universo fatto non solo di sessualità e preservativi, che tra l'altro le lesbiche non usano".
La notizia è finita anche su Vanity Fair dove c'è l'immagine del nuovo poster che rimpiazzerà la creazione di Toscani. Descrizione del nuovo poster: una cosa graficamente oscena con un cielo come sfondo e degli omini di vari tipi che piovono dal cielo tipo tetris. 'Na schifezza. Immagino la faccia del povero Oliviero quando avrà visto da cosa è stato sostituito. Nel suo cervello magari adesso svolazzerà la frase: "Ma sti froci di merda!"
Nel mio gaio cervello questa frase svolazza da troppo tempo.
2 commenti:
devo amaramente condividere il tuo pensiero...ma perchè fare del gay pride un evento così poco rappresentativo dei gay??!!!...cosa rappresentano i carri allegorici carnevaleschi con tanto di sfilata grottesca??!!!...il gay preide è la giornata dedicata all'orgoglio gay...sì ma vorrei essere orgoglioso di poter partecipare ad una manifestazione seria pacata in cui ci possa anke divertire..ma questo è solo esibizionismo molto molto kitch!!!.orribilmente lontano dal mondo gay!!!!ciaoooo...adri
Il Pride non è poi così orribilmente lontano dal mondo gay. L'unico problema è che "pride" significa orgoglio e io non sono affatto orgoglioso del mondo gay.
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